INTRODUZIONE

COS’E’ L’ORTODONZIA

L’ ortodonzia non è solo denti dritti, come si tende a pensare. In realtà è una disciplina medica che si interessa della diagnosi, della prevenzione e della cura delle malocclusioni. Per malocclusione non si intende solo denti storti, che mal “combaciano” tra loro, ma un insieme di disturbi funzionali, muscolari e di disordini di crescita di tutte le strutture collegate alla masticazione. L’obiettivo non è solo il corretto allineamento dentale, bensì il raggiungimento di una funzione masticatoria efficiente, di un miglior stato di salute di denti e tessuti di sostegno, di una buona estetica del viso e sorriso, di una corretta postura.

    CAUSE DI MALOCCLUSIONE  Molteplici sono i fattori che concorrono a determinare una malocclusione:

    genetici: si eredita una fisionomia e la predisposizione genetica ad un tipo di struttura scheletrica      (palato stretto, viso lungo, viso arrotondato, mento più o meno pronunciato, labbra più o meno carnose….)

    ambientali-disfunzionali: abitudini viziate quali succhiamento del dito, uso del succhiotto prolungato dopo i 2-3 anni, disfunzioni quali la respirazione orale e/o la deglutizione infantile, possono aggravare una malocclusione iniziale o compromettere una crescita facciale equilibrata.[/item]

DIVERSI TIPI DI TERAPIA ORTODONTICA

Interviene nei bambini tra i 4 e i 10 anni circa. Si attua in fase di dentatura esclusivamente decidua o mista (contemporanea presenza di denti da latte e permanenti), in cui si sia riscontrato un problema scheletrico o funzionale che possa complicarsi con la crescita.
Obiettivi principali:

  • favorire lo sviluppo e la crescita equilibrata dei mascellari
  • favorire una respirazione nasale ed una corretta postura e funzione linguale (deglutizione infantile)
  • dissuadere il paziente da eventuali abitudini viziate (suzione dito, uso del succhiotto…)
  • permettere l’eruzione dei denti permanenti nella loro posizione corretta

Riguarda pazienti di età compresa tra i 10-12 anni e i 18.
Obiettivi principali sono:

  • il rimodellamento delle arcate
  • l’allineamento dentale, creando un corretto rapporto tra le arcate superiori ed inferiori
  • una corretta funzione muscolare ed articolare (articolazione temporo-mandibolare)
  • una migliore estetica del viso e del sorriso

Si occupa di pazienti a fine crescita o adulti, che presentano malocclusioni con importanti discrepanze scheletriche, a cui l’ortodonzia tradizionale non può garantire un valido risultato. Per ottenere una corretta funzione masticatoria ed un miglioramento dell’aspetto estetico è necessario ricorrere all’aiuto della chirurgia maxillo-facciale.
Lo scopo del trattamento ortodontico pre-chirurgico è quello di allineare i denti e preparare le arcate dentali in maniera tale da consentire al chirurgo di spostare correttamente le basi scheletriche e coordinarle tra loro, realizzando così una completa riabilitazione della funzione masticatoria e migliorando l’estetica del volto del paziente.

DIAGNOSI ORTODONTICA

VISITA

La visita ortodontica è la tappa iniziale che consente di raccogliere quante più informazioni possibili valutando il paziente nel suo insieme. Ha la durata di un’ora circa.
Inizia con l’esecuzione di foto intra-orali (dei denti e di come combaciano tra loro) e del viso (profilo, sorriso, atteggiamento delle labbra).
Continua con un lungo colloquio: si desidera innanzitutto conoscere il motivo che ha spinto a richiedere la visita ortodontica;
si raccoglie un’accurata anamnesi medica sia fisiologica che patologica (allergie, asma, diabete, celiachia….);
si procede ad un dettagliato esame clinico che non sarà solo inerente alla “bocca” nel suo insieme di denti, occlusione, tessuto parodontale , frenuli… , ma riguarderà l’apparato masticatorio nel suo complesso cranio-facciale-vertebrale, non senza trascurare l’estetica del viso e del sorriso del paziente;
si analizzano eventuali disfunzioni muscolari, respiratorie, della deglutizione e della fonazione;
si valuta l’esistenza di abitudini viziate che possano interferire con una corretta crescita e funzione, quali succhiamento del dito, uso del succhiotto e/o biberon, mordersi le unghie (onicofagia), respirazione orale abituale e non obbligata, bruxismo (digrignare i denti);
viene fatta una valutazione posturale ed una ricerca di eventuali asimmetrie.
Infine si riassume quanto riscontrato per progettare la via migliore da seguire.
Non tutti i pazienti devono mettere l’apparecchio ed in ogni caso si deve valutare il momento ideale per iniziare la terapia in modo da ottenere i risultati migliori in un tempo adeguato.
A fine visita verrà rilasciata una chiavetta o cartellina con le foto fatte, una relazione clinica della visita e le informazioni su come procedere con il proseguimento degli accertamenti diagnostici, se necessari. In caso contrario si programmeranno dei controlli a distanza, per monitorizzare il paziente

DIAGNOSI ORTODONTICA

ANALISI DI STUDIO

Necessarie al completamento della diagnosi:
Le fotografie eseguite in prima visita, sono un utile mezzo di studio, oltre che un riferimento clinico importante per monitorare il progresso della terapia.
Il modello in gesso dei denti viene realizzato a partire da un’impronta delle due arcate. Permette di valutare la morfologia e la simmetria di forma delle arcate stesse, la morfologia e le dimensioni dei denti, di fare l’analisi dello spazio (confronto dello spazio disponibile con quello richiesto dalla dimensione dei denti per consentirne l’allineamento).
Vengono montati in articolatore, uno strumento che consente di analizzare il movimento della mandibola rispetto al mascellare (senza l’interferenza dell’occlusione) mettendola in relazione all’articolazione temporo-mandibolare e al cranio.
L’ortopantomografia rende possibile la visualizzazione contemporanea di diverse strutture quali mascellare superiore, mandibola, cavità nasali, articolazione temporo-mandibolare e denti. Permette di individuare anomalie di numero (es.agenesie, sovrannumerari), di posizione (es. canino incluso), di forma e di eruzione dei denti. Nei pazienti in crescita permette di valutare lo stato di avanzamento e/o ritardo della permuta dentale (cambio dei denti da latte o decidui)
La teleradiografia in proiezione latero-laterale per realizzare i tracciati cefalometrici tramite cui valutare la struttura cranio-facciale del paziente. Ci fornisce preziose informazioni sul profilo facciale, sulle vie respiratorie e sulla potenziale crescita del paziente.
Sulla base della visita e del materiale raccolto, previo un’attenta analisi di tutti i dati emersi, verrà formulata una diagnosi e pianificato un trattamento.
In alcuni casi, non si esclude la possibilità di accertamenti supplementari (altre radiografie o tac, elettroniografia, rinomanometria…), né la richiesta di un consulto per ridurre al minimo errori e scelte non adeguate.

DIAGNOSI ORTODONTICA

COLLOQUIO FINALE

Anche questo appuntamento ha una durata di circa un’ora o poco meno, perché tante sono le cose di cui parlare, con l’aiuto delle foto, radiografie, tracciati cefalometrici ed i modelli in gesso:

  • i problemi evidenziati, sia di natura dentale, che scheletrica ed estetica;
  • il piano di trattamento, in modo dettagliato (tipologia degli apparecchi da inserire ed istruzioni);
  • la successiva fase di contenzione, per stabilizzare e consolidare i risultati ottenuti;
  • il costo previsto per la terapia e le modalità di pagamento (dilazionato nel corso della durata del trattamento stesso).Sarà posta molta attenzione sulla necessità di un’ottima collaborazione da parte del paziente e della famiglia……”si lavora in gruppo” per ottenere il massimo risultato possibile.

TIPI DI APPARECCHI

Sono rimovibili, per cui sarà il paziente a inserirli e toglierli, secondo le indicazioni dell’ortodontista; ve ne sono di molti tipi e con caratteristiche diverse. I più frequentemente utilizzati sono:
apparecchi funzionali soprattutto nella fase dell’ortodonzia intercettiva, per correggere disfunzioni ed indirizzare lo sviluppo e la crescita dei mascellari e dei denti, sfruttando il lavoro della muscolatura della bocca e del viso, per ottenere un cambiamento di forma e di crescita
apparecchi di contenzione inseriti al termine della terapia per stabilizzare i risultati ottenuti
Le mascherine trasparenti, indicate principalmente per la correzione del disallineamento dentale in età adolescenziale ed adulta.

Vengono incollati ed il paziente non se li può togliere; possono essere applicati:
internamente ai denti: palatali nell’arcata superiore o linguali in quella inferiore, con funzioni di espansione ortopedica del palato (disgiuntore rapido, quadhelix….), di rimodellamento dell’arcata inferiore (bihelix….), di ancoraggio per evitare la perdita dello spazio (arco palatale, barra palatale, arco linguale…) per esempio nel caso di perdita precoce dei denti decidui (da latte)
esternamente ai denti : consistono in placchette (attacchi) incollati ai denti, con speciali adesivi a rilascio di fluoro, e collegati da un arco o filo che guida lo spostamento dei denti stessi

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